Cercando poesia... "Qui e altrove".

di Matilde Bignotti -

31.05.17

“La poesia è morta” è un luogo comune che spesso e volentieri si situa tra i discorsi amari dei pessimisti del XXI secolo, “la poesia è vecchia, non può esistere nell'epoca dei blogger e delle Instagram stories”.

Eppure nella terra di Virgilio, Petrarca, Ungaretti, oggi si nascondono circa tre milioni di poeti, secondo un articolo dell'Espresso. Certo, non basta la rima fiore-amore per fare poesia, la sfida consiste nel rinnovarla, svecchiarla dai connotati classici e tradizionali pur mantenendo la raffinatezza che il termine impone.

Montale, nel discorso per la consegna del Premio Nobel del 1975, definì la poesia “l'arte tecnicamente alla portata di tutti: basta un foglio e una penna e il gioco è fatto”. Ma in un gioco a cui oggi partecipano tre milioni di poeti con in palio la credibilità della poesia, la differenza può essere determinata dal modo in cui quel foglio lo si usa.

Ronzani Editore lo ha trasformato in un Manifesto.

In “Qui e altrove”, nome della collana di poesia diretta da Matteo Vercesi, le parole poetiche non sono racchiuse tra le pagine di un libro ma spiccano in un unico grande foglio.

Non si tratta solo di poesie da appendere, i “Manifesti di poesia” conciliano le parole dei poeti contemporanei con il raffinato mondo artigiano della tipografia.

Infatti poesie arricchite da composizioni tipografiche verranno stampate in letterpress nella Tipoteca Italiana di Cornuda (Tv), il più grande polo museale italiano sull'arte della stampa e della tipografia.

Se con poesia si vuole intendere anche il suo significato originale di “creazione”, “produzione”, questa scelta di “fare” le poesie valorizza la parola poetica presentando un prodotto di pregiata qualità.

Il connubio tra tradizionee modernità è inoltre riscontrabile in altri aspetti della collana: il digitale viene coinvolto attraverso la proposta di una plaquette in formato pdf. e scaricabile dal sito dell'Editore. Essa, disponibile ovviamente anche in formato cartaceo, è arricchita da una breve nota critica e da una altrettanto succinta biografia degli autori, e comprende dieci liriche: il lettore viene così coinvolto su più fronti e invitato attivamente a conoscere, pensare, vivere quest'arte.

La poesia non è morta, e non è nemmeno svilita dai nuovi mezzi attraverso i quali viene comunicata: “Qui e altrove” rappresenta brillantemente come qualità artistica e tradizione possano convivere con la concezione di arte contemporanea, un'arte che si fa evento, un'arte che osa.

La presentazione ufficiale della Collana è avvenuta il 21 maggio scorso durante un evento che la poesia la celebra con fervore: il Festival Internazionale Virgilio di Mantova.

Questi i primi numeri della collana:

Spengo la sera a soffi, di Elena Miglioli, giornalista e poetessa cremonese, con introduzione del compianto Giorgio Bernardi Perini.

Una scoperta del pensiero e altre fedeltà, di Mauro Sambi e con l'introduzione di Bruno Nacci.

Canto mediterraneo, di Nathalie Handal, nella traduzione di Verusca Costenaro e con una introduzione di Andrea Sirotti.

Non c'è dubbio che Qui (e altrove) la poesia sia più vivace che mai.

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