Eric Gill, una vita "di carattere"

21.02.19

"The shapes of letters do not derive their beauty from any sensual or sentimental reminiscences. No one can say that the O's roundness appeals to us only because it is like that of an apple or of a girl's breast or of the full moon. Letters are things, not pictures of things."

Eric Arthur Rowton Gill è nato il 22.02.1882 a Brighton ed è morto il 17.11.1940 a Uxbridge, Inghilterra.

Uomo di innumerevoli talenti, fu scultore, artista grafico, incisore su pietra e su legno, scrittore polemista, tipografo e disegnatore di caratteri. Si è formato dapprima presso la Chichester Technical and Art School e, trasferitosi a Londra, presso la Central School of Arts and Crafts dove ebbe come maestro Edward Johnston e cominciò a interessarsi al disegno delle lettere. Fu uno dei più importanti esponenti dell'Arts and Crafts Movement e la sua opera gli valse il titolo di Royal Designer of Industry. Personaggio eccentrico, riformatore, socialista progressista e radicale, antifascista, e fervente cattolico, tutta la sua opera riflette le sue convinzioni politiche e religiose. Alla sua morte, ha lasciato più di mille incisioni, almeno centocinquanta libri con le sue illustrazioni e innumerevoli sculture e iscrizioni su edifici cittadini, chiese e piazze pubbliche in tutta l'Inghilterra.

Al disegno di caratteri si dedica con costanza a partire dal 1925, anche grazie a Stanley Morison che gli commissiona un carattere da testo e un carattere lineare per la Monotype Corporation: nascono così il Perpetua (1929-'30) e il Gill Sans (1927-'29), il suo più grande contributo alla tipografia del XX secolo. In questi anni di intenso lavoro sulle lettere – riconosciuto e consacrato da Beatrice Warde nelle pagine del «The Fleuron» -, comincia a formulare i principi successivamente raccolti nel suo celebre Saggio sulla tipografia (1931), che è un contributo teorico di fondamentale importanza, oltre che la quintessenza dell'opera e delle idee di Gill.

Suoi caratteri: Gill Sans, Golden Cockerell Roman, Perpetua, Solus, Joanna, Aries, Floriated Capitals, Bunyan, Pilgrim e Jubilee.

Sulla sua vita straordinaria, oltre alla sua Autobiography (London, Jonathan Cape, 1940), si veda la biografia di Fiona MacCarthy, Eric Gill (London, Faber & Faber, 1989).

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