Hague e Gill sulla stampa

di Alessandro Corubolo -

01.02.18

(Introduzione a: Hague & Gill, Sulla stampa)

Eric Gill ( 1882-1940 ), uno dei più importanti artisti inglesi del Novecento, operò in varie tecniche dell'incisione e nella scultura, praticate in consonanza a una sua originale ricerca spirituale, di cui ha lasciato testimonianza in vari saggi. Ebbe committenze importanti, non solo nella natìa Inghilterra, ma la sua fama internazionale è legata soprattutto ai diversi caratteri che ha disegnato per la stampa, dalle celeberrime lettere senza grazie Gill Sans, al Perpetua, al Joanna. Quest'ultimo, così chiamato dal nome della figlia minore di Gill, è stato uno dei più bei caratteri in piombo per libri del Novecento, per la sua eleganza severa e priva di ricercatezze, l'equilibrio tra le proporzioni e i minimi contrasti. Nato come carattere a uso esclusivo della Hague & Gill Press, solo dal 1958 è stato ampiamente commercializzato dalla Monotype ; ma per quanto conosciuto e apprezzato, ha avuto uno scarso
utilizzo nell'editoria italiana.
Fra gli scritti di Eric Gill sull'arte della stampa è noto in Italia An Essay on Typography ( 1936 ), tradotto nel 2005 da Lucio Passerini con il titolo Sulla tipografia per Sylvestre Bonnard, che sarà a breve riproposto dalle nostre edizioni.
René Hague ( 1905 - 1981 ) intorno al 1925 incontrò Eric Gill, di cui divenne genero per averne sposato la figlia Joanna. Anche lui appassionato di tipografia, fondò con Gill nel 1931 la stamperia Hague & Gill, di cui continuò ad occuparsi fino al 1956. In seguito, abbandonata l'attività editoriale, si dedicò a tradurre dal francese, in particolare testi religiosi a lui congeniali, come quelli di Teilhard de Chardin.
Pubblichiamo per la prima volta in versione italiana questi due rari testi di Gill (Eating your Cake) e Hague (Reason and Typograpy), originariamente apparsi in riviste – rispettivamente in «The Penrose Annual», xxxix, 1937e «Typography», 1, Winter 1936 – e poco noti anche nel Regno Unito, se non per l'edizione uscita in 400 copie nel 1993 con i tipi della Aylesford Press col titolo Hague and Gill on printing, della quale si ripropongono qui anche la prefazione e l'introduzione, dovute rispettivamente a Brocard Sewell e a Roger Smith.
Sia Gill che Hague, ognuno con il proprio stile, evidenziano la necessità di una tipografia che si basi sulla razionalità, sulla semplicità, e sul rifiuto degli estetismi, lezione ancor oggi valida pur essendo nel frattempo tanto cambiate la tecnologia grafica e le modalità di produzione degli stampati.
Nel suo Eating your Cake, Eric Gill mette a punto e radicalizza le opinioni tutt'altro che convenzionali espresse in An Essay on Typography, mentre René Hague in Reason and Typography, un saggio certamente provocatorio, indaga
aspetti tuttora cruciali come la necessità di un approccio razionale alla progettazione grafica, che dovrebbe essere anteposta al «fascino del design».
Brocard Sewell ( 1912-2000 ), autore della prefazione, aveva conosciuto in gioventù Eric Gill, che influenzò in modo determinante il suo interesse per la stampa. Nel 1931 Sewell si convertì al cattolicesimo fino a entrare, nel dopoguerra, nell'ordine dei Carmelitani. Divenuto Priore di Aylesford, fondò la Saint Albert's Press e per tutta la vita si dedicò all'attività di curare, pubblicare e stampare, anche materialmente, libri.
A Roger Smith ( 1927 ) si deve l'introduzione vera e propria (e a lui va un particolare ringraziamento per vari consigli riguardo a questa edizione italiana). Smith ha insegnato per molti anni progettazione tipografica, teoria e storia del design, design delle informazioni e discipline bibliografiche, svolgendo a un tempo mansioni di consulente grafico editoriale. Appassionato fin da studente al lavoro di Eric Gill, dal 1954 fu collaboratore e amico di Evan Gill, fratello minore di Eric e curatore della sua bibliografia. Nel 1958 conobbe René Hague e ottenne da lui il permesso di ristampare Reason and Typography in un opuscolo per una mostra intitolata Eric Gill Typographer, che organizzò al Liverpool College of Art nel 1959.
L'Aylesford Press fu una piccola casa editrice con sede a Upton, nel Cheshire (poco distante da Liverpool), di cui Brocard Sewell era il principale consulente. Intendimento della casa editrice – spiega il proprietario David Ashton– era quello di produrre libri «in tiratura limitata, composti con caratteri in piombo, di attento design, stampati su buona carta e rilegati con affettuosa cura» («HenryWilliamson Society Journal», 17, March 1987, pp. 44-45). Dal 1987 al 1996, presso The Aylesford Press sono stati pubblicati altri testi di o su Gill e Hague, per lo più a cura di Brocard Sewell e di Roger Smith. A quest'ultimo si deve anche il design dell'edizione originale inglese di questo libro, nonché di un altro scritto di Gill, Servile Labour & Contemplation, ritrovato inedito e pubblicato nel 1989.
Un brevissimo cenno sulle scelte grafiche per questa edizione italiana, che inaugura, nell'ambito della collana «Typographica. Storia e culture del libro» di Ronzani Editore, la raccolta dei «Quaderni di tipografia», brevi testi sia italiani che stranieri di rara reperibilità. Quanto al carattere, ci è sembrato indispensabile valersi del Joanna nell'ultima, accurata versione digitale: il Joanna Nova, rilasciato dalla Monotype a fine del 2015. Si è quindi adottata una composizione non giustificata, riservando una particolare attenzione agli spazi tra le parole, per coerenza e in omaggio alle idee di Gill, il quale riteneva che la «giustificazione» altro non è che «l'ingiustificabile uso di spazi per allargare le righe corte in modo da renderle uguali a quelle lunghe» ( v. Glossary of Terms Relating toPrinting, in A Specimen of Three Book Types, High Wycombe, Hague and Gill, 1934, qui riprodotto a p. 20 ). Carta, legatura e altri aspetti paratestuali del libro sono specificati nel colophon.
Tenendo conto che i testi introduttivi hanno molteplici riferimenti a vicende del mondo tipografico anglosassone, si è ritenuto utile per il lettore italiano aggiungere in fine alcune note con brevi indicazioni biografiche sui personaggi citati.

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