"Racconti di un fotografo” di Paolo Lorenzon vince il Premio Gambrinus "Giuseppe Mazzotti", 2019

di Redazione -

21.10.19

La cultura come materia viva. Da leggere, da raccontare, da incontrare, da difendere e valorizzare. È questo lo spirito che anima il Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”. Un premio creato per onorare la memoria di un uomo che dedicò tutta la vita alla ricerca della bellezza e alla divulgazione del sapere. Dedicato, oggi, a tutti coloro che ne condividono valori e principi:

L'amore per il proprio territorio, innanzitutto, per la sua storia, il suo presente e il suo futuro; la difesa e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico, culturale, enogastronomico e etnoantropologico; l'attenzione per l'ambiente, il paesaggio e la loro salvaguardia; il desiderio di conoscenza unito alla curiosità di esplorare il mondo da una prospettiva nuova e dal punto di vista altrui.

È con questo spirito che l'Associazione “Premio Letterario Giuseppe Mazzotti” si impegna a selezionare e a dare visibilità a opere e autori che si sono particolarmente distinti nelle aree inerenti alle Sezioni del Premio, oltre a portare avanti l'opera di Mazzotti attraverso iniziative di sensibilizzazione e partecipazione attiva per la difesa e la valorizzazione delle tematiche a lui care.

 

Il volume del trevigiano Paolo LorenzonRacconti di un fotografo. Dalle terre del Piave”, da noi edito, ha conquistato il Premio Speciale della Giuria alla 27ª edizione del concorso letterario nazionale Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”, per la prima volta assegnato a un libro di fotografia.

“Non si riesce a staccare lo sguardo dalle pagine di questo volume! È una raccolta di immagini, tutte in bianco e nero, che raccontano la terra del Piave, la sua gente, il lavoro, la fatica e la sofferenza, ma anche il filo sottile che unisce tutto ciò con le tradizioni e l'ingegno che le ha alimentate; narrano l'arte di vivere in armonia con la terra, col fiume, con la natura. Paolo Lorenzon ci insegna che col cuore e con gli occhi, grazie alla mediazione di un obiettivo, si possono trasmettere emozioni, e sensazioni profonde, ben più di quante si riesca con le parole. Ci fornisce dunque un'altra dimensione della letteratura, e dei valori letterari. In quest'opera si custodisce il riscatto di un'arte spesso misconosciuta, quasi sempre forzata, se non castigata, sugli aspetti della spettacolarità, dello splendore delle luci e dei colori. Qui invece la fotografia si fa voce, che a volte urla il dolore, la privazione, la disperazione della vita consumata sui campi, altre volte sussurra l'amore per la terra, per la vita che vi sboccia, per i silenzi dell'alba o della notte che avanza o per le mille armonie che accompagnano il lavoro contadino. Quella di Lorenzon è un'altra opera che restituisce pieno significato all'insegnamento di Giuseppe Mazzotti, cultore della fotografia e delle immagini capaci di rendere indimenticabile la bellezza di questa terra”.

Grande soddisfazione per il risultato da parte della nostra casa editrice. Questo premio è un riconoscimento molto importante e la motivazione, poetica e densa, coglie lo spirito del libro e la dimensione ‘letteraria' dell'opera. Ci congratuliamo con l'autore Paolo Lorenzon e con quanti hanno contribuito a questo traguardo, a partire da Claudio Rorato, che ha scritto l'introduzione e curato il volume. È un premio che giunge inatteso, alla nostra prima partecipazione, e pertanto è ancora più gradito e ci conforta nel percorso che abbiamo intrapreso, alla continua ricerca della qualità.

 

Il Premio speciale della Giuria, che andrà anche al volume “Treviso Urbs Picta” a cura di Rossella Riscica e Chiara Voltarel, sarà consegnato a Paolo Lorenzon sabato 16 novembre alle ore 16.30 al Parco Gambrinus a San Polo di Piave (Treviso).

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