La memoria vegetale, di Umberto Eco

11.03.16

"I libri non muoiono solo per conto proprio. Talora vengono distrutti. Nei primi decenni del nostro secolo si è assistito al rogo dei libri «degenerati» fatto dai nazisti a Norimberga. Era un gesto simbolico, certo, perché neppure i nazisti avrebbero voluto distruggere tutto il patrimonio librario del loro paese. Ma sono simboli che contano. Temete chi distrugge, censura, proibisce i libri: vuole distruggere o censurare la nostra memoria. Quando si accorge che i libri sono troppi, e imprendibili, e la memoria vegetale rimane minacciosa, allora distrugge memorie animali, cervelli, corpi umani. Si incomincia sempre dal libro, poi si aprono le camere a gas."

(U. Eco, La memoria vegetale e altri scritti di bibliofilia, Milano, Rovello, 2006, p. 29. Nella foto: lo splendido "Ex libris" di Roberto Matarazzo)

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