La Scala, l'avvocato umanista che investe in cultura

09.04.19

La Scala Società tra Avvocati conferma il suo impegno nel settore dell'arte e della formazione culturale. Il Senior Partner Giuseppe La Scala spiega da dove nasce questa decisione.

"Già da alcuni anni lo Studio ha deciso d'investire, oltre che nelle attività legali, in “sapere e cultura”, facendosi promotore, non solo verso i clienti e/o prospect, ma in primis verso la propria comunità professionale, di eventi culturali e artistici di vario tipo, che spaziano dalla fotografia alla letteratura passando per la pittura e l'incisione. Ci muove una spinta etica, perché il pubblico fa i conti con una penuria di risorse alla quale il privato può sopperire assumendo un ruolo suppletivo. Siamo poi convinti che agli avvocati serva un approccio umanista: anche quando ci occupiamo di diritto d'impresa, cerchiamo di non dimenticare le nostre radici nella cultura classica. E' per questo che abbiamo fondato, nel 2013, la Toogood Society: per avviare un progetto di formazione culturale, attenta non solo alla tecnica professionale ma, più in generale, alla crescita dell'avvocato come moderno intellettuale nella convinzione che solo un avvocato e, in generale un qualunque lavoratore, più stimolato culturalmente possa essere, non solo umanamente migliore, ma anche un professionista o un collaboratore più bravo».

Quali iniziative promuovete?

"Negli ultimi anni La Scala ha organizzato 47 eventi di carattere culturale e promosso la pubblicazione di 12 volumi con le case editrici Henry Beyle e Ronzani Editore. Tutti gli eventi, ospitati nell'Auditorium Piero Calamandrei, sono aperti al pubblico e a partecipazione gratuita. Queste iniziative artistiche e letterarie ci permettono anche di raccontare la nostra sensibilità verso il pensiero “alto”, e rappresentano un'occasione di incontro e relazione con i nostri clienti, grazie alla quale è possibile instaurare un rapporto avvocato – cliente che esuli da quello puramente professionale".

Avete altri progetti in corso?

«Sono aperte, fino al 31 maggio 2019, le candidature per la seconda edizione de LaScalArt youth artist contest – organizzato con il sostegno dell'associazione “Cento Amici del Libro” e della Campi 1898 - volto a promuovere e valorizzare i giovani artisti, oltre che a esaltare la tecnica dell'incisione xilografica. Una giuria di esperti assegnerà il premio LaScalArt a un giovane artista under 30 - in corso di iscrizione o diplomato presso una delle Accademie di Belle Arti statali o private riconosciute dal MIUR - che abbia presentato due sue opere, una incisoria e una xilografica, ispirate all'analisi e alla ricerca dei “linguaggi espressivi”. Il premio consiste nella realizzazione di una mostra personale presso gli spazi espositivi milanesi di La Scala, nella stampa di un catalogo dedicato (a cura di Campi 1898 - Tipografia in Monotype) e nell'acquisto di una delle opere in esposizione, opera che entrerà a far parte di una delle due collezioni d'arte dello Studio. Tra le novità di questa seconda edizione figurano anche il premio xilografia e quello “Cento Amici del Libro” che prevedono la selezione, tra le opere in concorso, di 8 xilografie degne di nota che saranno pubblicate in un'antologia che comprenderà le stampe originali, in bianco e nero, e le note biografiche dei loro autori. Anche queste opere saranno raccolte in una mostra collettiva ospitata dall'Auditorium “Piero Calamandrei” alla fine del 2019».

L'articolo intero di Ruben Razzante, su affaritaliani.it, lo potete leggere QUI

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