Le cinque Venezie di Parise

26.04.16

Venezia era per Goffredo Parise la capitale emozionale: madrepatria elettiva e sede del suo battesimo letterario (con Il ragazzo morto e le comete, Venezia, Neri Pozza).

Abbiamo fatto, un po' per gioco, l'elenco delle ricorrenze di Venezia, in alcuni dei Sillabari di ambientazione veneta che in questi giorni di primavera possono diventare una piccola guida letteraria per percorsi inaspettati nella città lagunare.

Appena in tempo, si imbarcarono nel vapore per Venezia. Nella terrazza superiore, all'ombra, il bambino disse: «Qui sì che si sta freschi». Poi vide un transatlantico greco e disse:«Mariavergine, non finisce mai».

In “Bambino”

Un mattino di novembre molto prima dell'alba un uomo ancora giovane stava dentro una botte in una palude vicino a Venezia: il cielo era limpido, le stelle si riflettevano nell'acqua, piccoli stormi di anatre passavano in volo nell'oscurità verso il mare.

in “Caccia”

Un mattino presto di settembre con un'aria salata e molto amara che saliva dal Bacino di San Marco un uomo con polmoni e bronchi un po' deboli uscì dall'Hôtel Danieli: fece tre «respiri profondi», guardò e ascoltò gli sciacquii del bacino, gli spruzzi di acqua e di aria attraversati dalla luce del sole, vide l'isola di San Giorgio in ombra (un po' azzurrina) e udì suoni di campane giungere da punti diversi di Venezia (…).

Allora si alzò e cominciò a vagare per Venezia alla ricerca di una piazzetta, traversata da colonne, che incontrava solo e sempre per caso e oltre la quale si perdeva. Come altre volte era accaduto si trovò su fondamenta larghe, in ombra, a nord, che guardavano l'isola di San Michele tra freddi cipressi, l'isola di Murano e la ondulante laguna tra barene e lembi di terra e canne.

In “Dolcezza”

Ma l'uomo, che era stato al Quadri tante volte, sapeva invece che a quel ristorante è bene andarci per decisione improvvisa, passando davanti ai tavoli e gli specchi illuminati e già occupati da inglesi in luglio o agosto, quando Venezia è zeppa…

In “Grazia”

Molti erano gli odori e i sapori che piacevano uno all'altro come l'odore delle barene nella laguna di Venezia

In “Italia”

Una sera di nebbia e di sirene al Lido di Venezia una signora sola tornava a casa

In “Paura”

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