Noi, Adelphi e Jaufré

07.05.16

Nell'ultimo discorso Goffredo Parise disse che forse era giunto il tempo di infilare la sua opera «in uno scaffale, in quel millimetrico ossario che le compete».

Se ne andò di lì a poco, Jaufré, e non sappiamo se quelle parole descrivessero un suo timore o un pensiero scaramantico.

È certo però che trent'anni dopo rileggiamo ancora la sua poesia in prosa con le identiche suggestioni di allora, intatte nella semplificazione fulminante del sentimento, limpide nel suo sguardo.

La nostra casa editrice riunisce un gruppo di persone che si dedica con passione al libro e a tutto ciò che può rappresentare, alla sua forza, alla sua bellezza, e vuole ricordare la tangibile attualità di Parise, a trent'anni dalla sua scomparsa, con una selezione di Sillabari di ambientazione veneta, per ritrovare i luoghi della sua “patria”: dalla Vicenza delle origini all'altopiano di Asiago, dalla Venezia intima alla neve di Cortina, dall'Adige al Piave.

Leggere e scrivere possono avere lo stesso ritmo del respiro umano, una pulsazione che attira il sangue della realtà, che si contrae per riconoscere un sentimento antico, da tradurre per il tempo di un battito in una vibrazione che trasfigura i colori dell'arte, quella che Goffredo Parise definisce “farfalla senza eredi e capricciosa” che “si posa dove e quando vuole lei”. Ha vita breve la farfalla, ma sufficiente a toccare la capanna sull'albero, i fiori sambuco e la casa delle fate, a dare forma a immagini e parole, a volare sui pensieri di Jaufré, a posarsi sui nostri.

Amava i libri Parise, anche nei suoi dettagli materiali, la copertina, i caratteri tipografici, il risvolto, e una celebrazione adeguata non può prescindere da un'adeguata veste tipografica, che auspichiamo di aver dato alla nostra edizione.

Il nostro grazie va all'editore Adelphi, per aver concesso la licenza di pubblicare questa selezione, per aver dimostrato sensibilità in questa ricorrenza, per la generosa attenzione riservata alla nostra iniziativa editoriale.

Ancora una volta Adelphi dimostra di operare innanzitutto per la diffusione della cultura: forse per questo ognuno di noi, scorrendo la propria libreria, incontra le sue rigorose edizioni, tra cui figura quella integrale degli splendidi Sillabari di Goffredo Parise. Ci piace pensare che, accanto a quella, oggi possa trovare spazio anche la nostra, impreziosita dalla generosità del contributo di un'artista come Giosetta Fioroni, alla quale dichiariamo con affetto il nostro debito di gratitudine.

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