Una laguna per la Parisiana

08.09.16

C'è chi si esprime con la voce, chi con la parola scritta; e c'è chi si esprime con la musica, chi con i gesti. Lui, Marco Maschietto, si esprime con le immagini, specialmente immagini in movimento. Visual artist, lo sento definire con gergo contemporaneo assai in voga, ma io preferisco continuare a pensarlo come un "narratore per immagini", o un "catturatore di immagini": perché lui non le aspetta le prede, non sa fare caccia da appostamento fisso. Lui le insegue con immane fatica, vogando alla veneta nelle acque lagunari, le acque di casa sua (vive a Meolo), e le cattura al volo, facendo non so quali acrobazie o inventando chissà quali congegni per fissare l'occhio della sua macchina da presa e trascorrendo ore in bilico tra il cielo e il mare, per stillare gocce d'arte dalla luce lagunare.

Vi è poi il momento intimo della riflessione, del ripensamento di ciò che quelle immagini hanno suscitato nel momento stesso in cui sono state catturate: e allora me lo figuro a guardare ogni suo fotogramma e a scegliere - come ha fatto in questo caso - quello che in un istante racchiude tutto il significato che l'artista desidera. Il remo che tocca l'acqua e la sua immagine riflessa che si congiungono, reti da pescatori, casali, bricole, l'istante che cattura tutta la fatica del remiere che voga alla veneta, lo sfondo delle dolomiti laggiù, quasi fantasticamente sorgenti dall'acqua della laguna.

Vi presentiamo alcuni scatti (con la segreta speranza che diventino un libro) che Marco ha tratto dai suoi lavori inediti che verranno presentati in anteprima a Treviso la sera di venerdì 9 settembre 2016, presso la Biblioteca "A. Zanzotto" e che accompagneranno, assieme alla musica di Tommaso Mantelli e di Paolo Brusò, la voce di Francesco Maino che legge e racconta Goffredo Parise, a trent'anni dalla sua morte. Godetevele.

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