Visibilmente italiani, di Goffredo Parise

31.03.16

Il sole dell'Adriatico fa molto ma non è come il mare Mediterraneo nei corpi e nelle movenze delle persone veramente italiane”.

Goffredo Parise puntualmente utilizza il suo determinismo geografico da reporter non ortodosso e, nel giro di due righe scarse, delinea le differenze fisico-antropologiche dell'Italia unita. In Italia, racconto dei Sillabari parisiani, il tempo è scandito secondo il sentimento della memoria, senza sentimentalismo, un'unità cronologica che diventa essa stessa motore di emozioni per il lettore: sarà Natalia Ginzburg a definire “struggente” l'uso dei tempi verbali nei Sillabari. Lo spazio, invece, è quello dell'Italia tutta, con le fascinazioni lagunari, le trattorie all'aperto di una Roma da dolce vita, la mentuccia e i mari profondi del Sud.

«Per antica abitudine sapevano che l'onore non avrebbe permesso a nessuno di non rispettarli, ad entrambi per questo piaceva molto dormire insieme la notte nello stesso letto. Affondavano in un sonno profondo protetti dalla forza dell'onore fra i loro odori e sapori perché in quegli anni, e per educazione, non si lavavano enormemente come oggi, ma moderatamente, il “necessario”. Oggi si direbbe di loro che erano “sporchi”».

L'intimità di un rapporto nato probabilmente in tempi di guerra diventa un piccolo contributo alla descrizione dell'Italia, attraverso una metafora sobria, più iconografica che simbolica, dove l'immaginazione prevale sulla fantasia. I due protagonisti si evolvono e diventano due personaggi importanti. Dalla dimensione paesana passano alla dimensione multiculturale della capitale.

Silvia era molto amata, una delle donne più amate d'Italia e Francesco diventò dirigente sindacale di un partito politico da giovanissimo: era un idealista. Un giorno Giovanni a un collega francese che si preoccupava delle sorti dell'Italia disse: «Tout se tient en Italie».

«Si, ma per quanto tempo?».

«Per sempre».

Così dicendo Giovanni (era sera in un ristorante di piazza Santa Maria in Trastevere a Roma, tra luci, lampi e scintillii di oro) vide come illuminarsi davanti a sé l'intero territorio italiano e gli parve che chiese, torri, cupole, ruderi e forre, campagne e oliveti ventosi cucinassero al sole, circondati dal mare.

A portare avanti Italia, le vite e gli spostamenti della coppia protagonista, Maria e Giovanni “visibilmente italiani, bruni, con bei denti bianchi”, e onnipresente, per quanto mai urlato, il loro amore.

Immagine: Giosetta Fioroni, in collaboration with The Drawing Center of New York at G.N.A.M.,Rome - purple ART.

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