Maurizio Casagrande

È nato a Padova nel 1961, insegna lettere nelle scuole superiori. Dopo la laurea in filosofia ha maturato interesse per la poesia e la critica occupandosi, fra gli altri, di Luciano Cecchinel e Pierluigi Cappello.

Per Il Ponte del Sale, associazione che opera a Rovigo dal 2003, ha pubblicato la raccolta Sofegòn carogna (2011). Del 2015 sono la silloge Pa' vèrghine ave, Le Voci della Luna (Premio Renato Giorgi, Sasso Marconi) e la plaquette Soto ‘a nogara, ma fora stajòn, La Vencedora, Coyoacán, México - Vicenza. Nel 2016 ha ottenuto il premio «Giuseppe Malattia della Vallata» per alcune liriche inedite, ora incluse nella raccolta Dàssea ‘nare, edito nel 2019 da Il Ponte del Sale. Collabora occasionalmente con le riviste «Letteratura e dialetti», «La Battana», «Verifiche» ed è redattore di «In aspre rimE». La produzione poetica di Casagrande, composta in un dialetto padovano atipico in uso nell'area a sud di Padova, ha tratti fortemente legati alla sua terra, intrisi di una “carnalità”, di una pregnanza fisica molto pronunciate che vengono a tratti stemperate da istanze che hanno qualcosa di sacrale.

Con Ronzani editore ha pubblicato, nel 2018, il volume In sènare - In grigio.

Le opere dell'autore:

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