Neri Pozza

Editore, romanziere, poeta, raffinato incisore, Neri Pozza nacque a Vicenza il 5 agosto 1912. Autodidatta - (non completò gli studi iniziati presso il liceo "A. Pigafetta") - si avvicinò dapprima alla scultura sulle orme del padre Ugo, che di quest'arte era apprezzato artista, per poi dedicarsi subito all'incisione e quindi alla poesia. I suoi primi versi furono pubblicati nel 1945, La Maschera in grigio, dopodichè interruppe ogni attività scrittoria dedicandosi anima e corpo alla realizzazione dell'omonima casa editrice. Nel 1946 uscirono i titoli Paludi di André Gide e William Austin. Negli anni immediatamente successivi, Pozza si impose nel mercato come uno degli editori italiani più intraprendenti e originali con un catalogo in cui figuravano nomi quali quelli di Vincenzo Cardarelli con Le poesie nuove , Eugenio Montale con La bufera e altro, di Dino Buzzati, di Carlo Emilio Gadda, di Mario Luzi. Fiutò per primo le potenzialità di uno scrittore come Goffredo Parise di cui stampò le prime due opere Il ragazzo morto e le comete (1951) e La grande vacanza (1953). Negli anni Sessanta diede vita ad una straordinaria collana di letteratura americana: "Tradizione americana", diretta da Agostino Lombardo, in cui apparvero tradotti autori come Whitman, James, Melville, Thoreau, Emerson, Hawthorne. Tra i saggisti Pozza riuscì ad assicurarsi la collaborazione di Carlo Ludovico Ragghianti, di Giorgio Pasquali, di Concetto Marchesi, Emilio Cecchi e Carlo Diano, figure fondamentali della cultura italiana del tempo. Sul finire degli anni Sessanta Neri Pozza tornò alla scrittura, dapprima con La prigione e altri versi, raccolta connotata da sensibile impegno civile in cui raccontò la propria esperienza di partigiano e poco dopo anche alla narrativa. Nel 1970, infatti, con il suo Processo per eresia riuscì a far confluire nella sintesi del romanzo le sue poliedriche attitudini di artista e di letterato. Il volume riuscì come un affresco verosimile della vita veneziana del XVI secolo. Dopo le vivaci storie venete che compongono il suo secondo volume, La putina greca e il romanzo-cronaca Comoedia familiare (1975), Pozza si impegnò nella biografia di Tiziano (1976) in cui l'arte assume dimensione di testimonianza di una epoca ma anche di filtro per comprendere il presente. Sempre connotate dalla passione per l'invenzione e da plausibili ricostruzioni, Pozza scrisse altri volumi quali Una città per la vita (1979), Le luci della peste (1982), L'ultimo della classe (1986) e Il pidocchio di ferro (1988). Coscienza viva della Città, polemista fine e di grande temperamento, Pozza esercitò anche la carica di consigliere comunale. Morì il 6 novembre 1988.

Ronzani editore ha pubblicato nel 2018, a trent'anni dalla sua morte, questo Diario 1963-1971, con la curatela di Marco Cavalli. 

Le opere dell'autore:

Newsletter

Iscrivendoti avrai uno sconto del 15% sul tuo primo acquisto