René Hague

René Hague ( 1905 - 1981 ) intorno al 1925 incontrò Eric Gill, di cui divenne genero per averne sposato la figlia Joanna. Anche lui appassionato di tipografia, fondò con Gill nel 1931 la stamperia Hague & Gill, di cui continuò ad occuparsi fino al 1956. In seguito, abbandonata l'attività editoriale, si dedicò a tradurre dal francese, in particolare testi religiosi a lui congeniali, come quelli di Teilhard de Chardin.

Sia Gill che Hague, ognuno con il proprio stile, evidenziano la necessità di una tipografia che si basi sulla razionalità, sulla semplicità, e sul rifiuto degli estetismi, lezione ancor oggi valida pur essendo nel frattempo tanto cambiate la tecnologia grafica e le modalità di produzione degli stampati.  Eric e René, quest'ultimo non solo discepolo e genero, ma anche forte personalità dotata di idee creative proprie, condividevano l'interesse per i libri di piccolo formato, come quelli in ottavo, o ancor più piccoli: i lavori di Hague e Gill raggiungevano nella stampa una perfezione tale da annullarne, in alcuni casi, lo specifico interesse tipografico.

René aveva appreso l'arte della tipografia alla Golden Cockerel Press con Robert Gibbings,4 che Eric di certo conosceva bene, avendo collaborato con lui fin dal 1925. René aveva studiato ad Ampleforth, ma per qualche ragione lasciò Oxford senza una laurea. Nondimeno, con l'attività di stampa a Pigotts trovò una sua strada. Eric lo fece diventare presto unico proprietario della tipografia, di cui gli cedette anche la conduzione, pur continuando a collaborare con lui al progetto grafico delle pubblicazioni.  Eric e René erano grandi demistificatori di quello che Eric soleva definire il « nonsense dell'arte ».

Hague e Gill avevano in comune una grande qualità : la curiosità e di conseguenza un approccio al lavoro di tipo sperimentale e innovativo che, nel caso del più anziano dei due, portò a una forte esposizione a dei rischi, anche nella stessa vita privata. Con la scomparsa di Gill, diminuirono anche le occasioni di riflessione e di dibattito, essendo venuto meno il loro principale fautore. Per cui, nel momento in cui Hague e Gill ( e Hague, Gill & Davey ) ripresero a stampare al termine della guerra, svanì quasi del tutto lo spirito d'avventura che aveva contraddistinto gran parte dei loro lavori precedenti.

Hague era particolarmente abile nel lavorare alle più svariate tipologie di testi e nel presentare i contenuti in maniera chiara e priva di fronzoli. Furono per l'appunto l'interazione e la collaborazione tra suocero e genero a dar vita allo stile e all'aspetto peculiare dei loro stampati. Come dichiarato da un illustre tipografo accademico, Hague & Gill contribuirono a ripulire le stalle di Augìa dalla tipografia convenzionale. E come ogni altra forma di pulizia, si tratta di un compito incessante : ancora una volta, per certi versi, necessario.

Ronzani editore ha pubblicato, nel 2018, per la prima volta in versione italiana due rari testi di Gill (Eating your Cake) e Hague (Reason and Typography), originariamente apparsi in riviste e poco noti anche nel Regno Unito. Per questo Hague & Gill sulla stampa ci si è avvalsi del carattere Joanna nell'ultima, accurata versione digitale: il Joanna Nova, rilasciato dalla Monotype a fine del 2015. E per coerenza e in omaggio alle idee tipografiche di Gill, si è quindi adottata anche una composizione non giustificata, riservando una particolare attenzione agli spazi tra le parole.

 

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