Natalia Toledo

Natalia Toledo Paz (Juchitán, Oaxaca - Messico, 1967), scrive in zapoteco e in spagnolo e il suo lavoro ha contribuito a risvegliare l'interesse per la lingua zapoteca. Ha studiato presso la Casa de la Cultura de Juchitán e la Escuela General de Escritores Mexicanos.

Natalia è stata membro del Fondo Nacional para la Cultura y las Artes (1994-1995; 2001-2002) e del Fondo Estatal para la Cultura y las Artes de Oaxaca (1995-1996). È presidente del Patronato de la Casa de la Cultura de Juchitán.

In edizioni bilingue ha pubblicato i racconti Guendaguti ñee sisi (La morte piedi leggeri, 2005; tradotto in mixteco, chinanteco e mixe); Dxiidxa' xt' lexu ne gueu' (Il coniglio e il coyote, 2008; tradotto in inglese e in maya); Ba'du' qui ñapa luuna' (Il bambino che non ebbe un letto, 2013); le raccolte di poesia Paradiso di fessure (1992); Donne di sole, donne d'oro (2002; tradotto in francese); Fior di palude. Antologia personale (2004); Olivo nero (2005, Premio Nezahualcóyotl di Letteratura in Lingue Indigene, tradotto in inglese). La raccolta bilingue Deche bitoope – El dorso del cangrejo (Il dorso del granchio), da cui sono tratti i testi che presentiamo, è uscita per le Edizioni Almadía di Oaxaca nel 2016.

La ronzani editore ha pubblicato, nel 2018, la prima edizione italiana di Zapotechi (introduzione e traduzione a cura di Stefano Strazzabosco). 

Le opere dell'autore:

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