"Sapere di tappo. La vera storia dell'oggetto più usato al mondo": al Vinitaly di Verona si presenta il nuovo libro di Alessandro Zaltron e Francesca Marchetto

08 apr 14:15
Padiglione 4 | Regione Veneto | Stand D4/D3 Verona, Viale del Lavoro 8

Al Vinitaly di Verona, presso il padiglione 4, Regione Veneto, Stand D4/E4, si presenta "Sapere di tappo. La vera storia dell'oggetto più usato al mondo".

Intervengono l'impreditore e ideatore del libro Gianni Tagliapietra, gli autori Alessandro Zaltron e Francesca Marchetto, Claudio Rizzato e Beppe Cantele (Ronzani Editore).

Chi ha inventato il tappo? E quando? La risposta è svelata in un viaggio di ottomila anni attraverso il tempo e le civiltà che hanno popolato il mondo occidentale. Gli antenati del tappo sono nascosti nei primi insediamenti neolitici iraniani e sotto le macerie della civiltà cretese, nei mercati dell'antico Egitto e sulle navi fenice. In epoche più recenti, quando i tappi cominciarono a prendere la forma che ci è familiare, furono protetti dalle leggi della Repubblica di Venezia, o conservati come reliquie nell'antica abbazia di Hautvillers, dove dom Pérignon per primo appose un tappo in sughero a una bottiglia di champagne. Ai giorni nostri, il tappo è un oggetto così diffuso da risultare quasi trasparente ai nostri occhi: eppure ha segnato l'evoluzione della cultura eno-gastronomica dell'uomo. Nella sua versione più collezionata, “a corona”, il tappo rappresenta l'emblema di tutta l'epoca moderna: non solo perché ha spazzato via quasi duemila brevetti alternativi di chiusure, ma soprattutto perché ha posto le basi, nel bene e nel male, dell'epoca dell'usa e getta. Il primo (e finora unico) libro sulla storia dell'oggetto più usato al mondo.

 

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