Abbecedario delle sciocchezze da non scriversi

Alessandro Zaltron

Abbecedario delle sciocchezze da non scriversi

2017, pp. 68
Prezzo: € 15
Fuori Collana
ISBN: 978-88-94911-04-6
spedizione gratuita sopra i 30€

Con una introduzione di Vera Gheno

e un alfabeto di Enrico Sabadin

L'Abbecedario delle sciocchezze da non scriversi è un repertorio ironico e puntuale di parole, espressioni, interiezioni e modi di dire che s'incontrano di frequente nella lingua italiana di oggi, e dei quali si spiega in modo semplice e argomentato l'insensatezza. La lingua corrente è per sua natura esposta a sempre nuovi fenomeni di approssimazione e di errore, che i parlanti - e gli scriventi - assumono e fanno propri con passività, adeguandosi senza riflettere a ciò che è imposto non dalla buona norma, ma semplicemente da un uso sbagliato.

Le definizioni di Alessandro Zaltron aiutano a risvegliare quell'atteggiamento critico che sarebbe doveroso mantenere sempre attivo verso il linguaggio, nella consapevolezza che “chi è impreciso nel poco lo sarà nel molto”.

Da un attimino a come dire, da eccellenza a in qualche modo, la rassegna di questo spiritoso Abbecedario è un prontuario a cui ricorrere ogni volta che si è presi dal dubbio prima di usare una parola ‘sospetta', e un trattatello di cui far tesoro per contribuire in prima persona a preservare la salute della nostra lingua.

La lingua usata con noncuranza, in modo sciatto, è, almeno per il popolo italiano, il corrispettivo dell'infrazione sistematica dei parcheggi per disabili o dell'evasione elusiva di tasse e previdenza – cioè l'identica manifestazione di indolente distacco da norme e convenzioni che valgono per tutti ma che tutti interpretano a proprio capriccio”.

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