Press

Ritmi e immagini di leggerezza in "Spengo la sera a soffi" di Elena Miglioli

14.11.17 - la Voce di Mantova - Marco Molinari

"La poesia di Miglioli ricorda in tanti punti il Pascoli, per l'aria che circola fra le righe, per i fiori e le piante che effondono i loro profumi."

Quando c'era il metodo Simoncini

05.11.17 - Domenica del Il Sole 24 Ore - Stefano Salis

“Il genio italiano si è espresso in molte forme: una di queste, sicuramente, è stata l'arte di fare libri”.

Alessandro Duranti, Il melomane domestico. Maria Callas e altri scritti sull'opera (recensione)

30.10.17 - www.drammaturgia.it (Firenze University Press) - Siro Ferrone

«Il Verismo […] fu come la Spagnola, che c'era solo da augurarsi di prenderla in forma non letale. La prima febbre fu I gioielli della Madonna, del 1911, con una protagonista in similcarmen di nome Maiella. Da quel 1911 l'hanno rivista in pochi» (p. 90). È una delle tante “punture” che rallegrano questo libro, sostanziato da una robusta conoscenza del teatro d'opera, ascoltato a lungo, tanto dal vivo quanto in vinile o in compact, da un autore peraltro docente universitario di Letteratura italiana. E infatti, nella Prefazione, Alessandro Duranti, nel rammentare i suoi maestri, mette accanto a Lanfranco Caretti, filologo e storico della letteratura ma anche cultore del melodramma, un altro grande protagonista della cultura come Gianandrea Gavazzeni, indimenticabile musicista e direttore d'orchestra.

[continua]

www.drammaturgia.fupress.net/recensioni/recensione2.php?id=6991

"Profumo di carta" a Isola Vicentina

22.10.17 - Il Giornale di Vicenza -

“Profumo di carta”, un titolo che evoca le atmosfere raccolte delle biblioteche, il piacevole odore delle pagine appena stampate sugli scaffali delle librerie, l'aroma suggestivo dei volumi più antichi. Una scelta molto apprezzata anche da Beppe Cantele, patron della casa editrice Ronzani, intervenuto la scorsa settimana nell'ambito della rassegna in corso in questi giorni a Isola Vicentina.
“In veste di editore ho apprezzato moltissimo questo titolo, l'ho trovato davvero azzeccato, perché la carta è un elemento essenziale per chi lavora in questo settore – ha spiegato Cantele –. Ogni carta porta con sé non solo il suo profumo, ma anchecolore, morbidezza, peso. Tutti elementi che determinano il livello di qualità. Solo quando i testi vengono stampati su un supporto di prima scelta sono destinati a durare nel tempo. E i lettori, pur non conoscendo gli
aspetti più tecnici, dimostrano di saper apprezzare i prodotti fatti bene. “Profumo di carta” è uno di questi, una rassegna di spessore, con contenuti di rilievo, che hanno saputo coinvolgere gli amanti dei libri e non solo loro”.

Casagrande, il dialetto della Bassa Poesia colta in Sambi

21.10.17 - Il Giornale di Vicenza -

Prosegue col secondo appuntamento domenica 22 alle 18 la rassegna di poesia contemporanea "Osteria n. 8", curata da Stefano Strazzabosco e ospitata da Anna Indri Raselli all'Osteria del Cane Barbino, con la lettura di Maurizio Casagrande e Mauro Sambi.Maurizio Casagrande, padovano nato nel 1961, insegnante di lettere alle superiori, autore di raccolte e antologie, scrive nel dialetto del luogo in cui vive, nella bassa padovana: una lingua che ben si adatta a esprimere pensieri, sentimenti, considerazioni che cercano di sfuggire alla retorica e alla falsità di certa poesia in italiano, e che vogliono trasmettere il loro messaggio in modo autentico e immediato, anche se tutt'altro che ingenuo.Mauro Sambi, di Pola, nato nel 1968 a Pola, nella comunità italiana autoctona che tuttora vive in Istria, vive a Padova dal 1987, dove è professore ordinario di chimica generale e inorganica. Scrive invece in un italiano colto, elegante e controllato, e accoglie nella sua poesia le suggestioni che gli giungono dal lungo studio e dal grande amore per poeti come W. Shakespeare, J. Donne, T. S. Eliot, W. H. Auden, W. Stevens, molti dei quali ha anche tradotto; o da italiani come Saba, Montale e Zanzotto. La sua raccolta più recente, Una scoperta del pensiero e altre fedeltà, è uscita proprio quest'anno per i tipi vicentini di Ronzani Editore. Sambi ha esordito nel 1998 con la prima silloge. Al Cane Barbino (si trova in Via Legione Antonini, 20a Vicenza) i due poeti si presenteranno brevemente l'un l'altro e leggeranno una selezione delle loro poesie. L'ingresso è libero.

Francesco Simoncini, un Olivetti bolognese

17.10.17 - ilgiornaledellarchitettura.com - Paola Bianco

A Bologna, fino al 12 novembre la mostra dal titolo “Metodo Simoncini. Ricerca di un'estetica dell'insieme” celebra l'autore dei font più iconici dell'editoria italiana.

Di Ronzani Editore il catalogo della prestigiosa mostra.

Ha inaugurato il 22 settembre presso il Museo del Patrimonio industrialela mostraMetodo Simoncini. Ricerca di un'estetica dell'insieme.Pochi conoscono la storia di questo imprenditore bolognese che dal 1954 al 1975 (anno della prematura scomparsa; era nato nel 1912) ha guidato l'azienda paterna, leOfficine Simoncini. Inizialmente piccola officina per la riparazione diLinotype(le macchine con le quali in quel periodo si stampava), poi azienda produttrice delle matrici per le stesse macchine (dalla fusione pertanto dei singoli caratteri in piombo alla composizione delle pagine pronte per la stampa).

L'attività, grazie alla creatività di Francesco, messosi da autodidatta a ideare caratteri, si è allargata fino a diventare un'industria concorrenziale a livello internazionale per laprogettazione e produzionedi quelli che oggi chiameremmo “font“. Il “Metodo Simoncini“, il suo più grande successo,ha infatti ottenuto un brevetto internazionale, oltre che italiano e di altre nazioni europee: consisteva nel riprogettare i caratteri in modo tale da evitare le distorsioni e le sbavature dovute all'impatto dell'inchiostro sulla carta.

[continua]

ilgiornaledellarchitettura.com/web/2017/10/17/francesco-simoncini-un-olivetti-bolognese/

Manifesti (poetici) stampati a regola d'arte

15.10.17 - il Giornale - Luigi Mascheroni

Qui e altrove: grandi fogli, da appendere, con le poesie di poeti contemporanei.

Il piacere di leggere è anche merito suo: la rivoluzione di Francesco Simoncini

29.09.17 - la Repubblica - Bologna - Paola Naldi

Il piacere della lettura, almeno da quarant'anni a questa parte, lo si deve ad un bolognese, Francesco Simoncini che nell'azienda di famiglia, le Officine Simoncini, disegnò i celebri font utilizzati dai grandi editori, a partire da Einaudi, dal Dopoguerra in avanti. La sua ricerca, che rivoluzionò il design dei caratteri tipografici, è raccontata dalla mostra “Metodo Simoncini. Ricerca di un'estetica dell'insieme” allestita fino al 12 novembre al Museo del Patrimonio Industriale, in via della Beverara 123, con la cura di Elisa Rebellato e Antonio Cavedoni. In un allestimento multimediale e immersivo si alternano filmati, fotografie, documenti, disegni, edizioni rare e strumenti originali dell'epoca per raccontare l'affascinante processo di ideazione e realizzazione di una matrice per Linotype.

[continua]

bologna.repubblica.it/cronaca/2017/09/29/news/il_piacere_di_leggere_e_anche_merito_suo_la_rivoluzione_di_francesco_simoncini-176880302/#gallery

Agopuntura sull'italiano. Oggi all'Officina d'Arte il libro di Alessandro Zaltron sugli errori più comuni.

23.09.17 - Il Giornale di Vicenza - Marco Cavalli

Presagi d'Istria. La voce del poeta: Mauro Sambi

27.08.17 - succedeoggi - cultura nell'informazione quotidiana - Pasquale Di Palmo

La lezione dei maestri, «uno stupefatto senso del passato», la prossimità con le persone amate, la contiguità con la natura, con Pola, sua città natale. E con le sue radici Sambi medita un confronto e regala a Succedeoggi la sua prima poesia in dialetto.

La poesia di Mauro Sambi, nato a Pola ma residente a Padova («A lungo, forse troppo a lungo sono / stato chiuso in una lingua tra due / mondi»), si caratterizza per una dizione elegante e raffinata e per il recupero di forme chiuse come quelle del sonetto o della sestina. Sambi, figura schiva e appartata, ha pubblicato le raccolteL'alloro di Pound(2010) eDiario d'inverno(2015). Nell'anno corrente è uscita la rilevante plaquetteUna scoperta del pensiero e altre fedeltà(26 pagine, 6 euro), secondo titolo di una nuova collana poetica diretta da Matteo Vercesi per Ronzani Editore, «Qui e altrove», che ha la caratteristica di proporre un manifesto numerato contenente un testo estratto dalla stessa plaquette. Osserva Bruno Nacci nella sua accurata introduzione: «Poesia raffinata, colta, che si depone sulla pagina come il prodotto di una decantazione, frutto di una segreta alchimia, eppure capace di abbandonarsi al piacere di un cromatismo impressionista grazie all'uso, parco, della metafora, con accensioni generose, con nostalgie e uno stupefatto senso del passato».

[continua]

www.succedeoggi.it/2017/08/presagi-distria/

Dell’amore per i libri e di altri progetti. L’Editore Ronzani si racconta

08.08.17 - Piazza Comisso - Blog letterario del Premio Giovanni Comisso - Luana Miani

Incontro per la prima volta Beppe Cantele nel 2016 in libreria, grazie a Ra.ta.tu.ja di Francesco Maino. Ra.ta.tu.ja è il titolo dello spettacolo, il titolo di un libro. Piccolo nel formato, potente nel messaggio e nei contenuti.

L'editore èRonzani Editore di Vicenza appunto, di cui Beppe è direttore e fondatore. Il suo entusiasmo è palpabile quella sera, la casa editrice è appena stata fondata. Si intuisce che sta portando avanti un progetto che prevede impegno, dedizione, qualità, passione. Sfogliando virtualmente il catalogo dell'editore vi accorgerete che le opere stampate sono poche, un occhio di riguardo agli autori veneti, alla poesia, collane originali che aiutano a leggere il presente senza rinnegare il passato. Sfogliando realmente, toccando, leggendo le opere presentate, non avrete più dubbi. Vi trovate di fronte ad un editore impegnato, che ama il libro. Per il suo contenuto, per la sua forma.

Incontriamolo in Piazza Comisso.... [continua].

www.premiocomisso.it/dellamore-per-i-libri-e-di-altri-progetti-leditore-ronzani-si-racconta/

Poesia al grammo. Un caso editoriale

07.06.17 - ArtTribune - Cristiano Seganfreddo

Monodose, che è edito da Ronzani editore, con l'aiuto dello Studio Legale La Scala, propone così cinquanta poesie scelte da Franco Zabagli, in varie scatole da collezionare. In meno di un mese, questo soffio di poesia ha fatto il sold out. Più di 1.200 copie vendute. Un caso editoriale. “In questa piccola busta c'è il messaggio che un grande poeta ha scritto per ognuno di noi”, spiega Giuseppe Cantale Ronzani. Una poesia stampata con cura artigianale su un foglietto prezioso, come un talismano di parole da portare con sé, da leggere e rileggere, da far passare di mano in mano, per diffondere con un semplice gesto gli imprevedibili effetti di “un grammo di poesia”. Grammi di Caproni, Cardelli, CamilloSbarbaro, Tasso, così come di Aldo Palazzeschi, Daria Menicanti. Ritrovarsi tra le mani Murilo Mendes o Sandro Penna, con la semplicità complice di un biglietto della metro. Un modo di esplodere con gli occhi la potenza della parola che esce dal rigore del libro. Con una variante che è la contemporaneità. Vecchie tecniche, vecchi mestieri d'arte per nuovi pubblici. Che rispondono. E leggono questi tweet poetici su carta.

(Cristiano Seganfreddo - ArtTribune)

www.artribune.com/editoria/2017/06/poesia-giovanni-turria/

Nico Naldini e "Il treno del buon appetito" - Presentazione a Verona in Biblioteca Civica, Sala Farinati, il 9 giugno.

03.06.17 - L'Arena di Verona - Andrea Sambugaro

"La Parisiana". Maino è la voce dei "Sillabari" - Al Candiani di Mestre

22.05.17 - La Nuova di Venezia - Roberto Lamantea

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