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Piccoli ma belli

Piccoli ma belli

09.12.18 - Corriere del Veneto - Francesco Chiamulera

La rivoluzione degli editori minori che puntano sull'altissima qualità. Da Antiga a Ronzani, a Keller: obiettivo l'eccellenza del prodotto.

Devozione alle piccole patrie

Devozione alle piccole patrie

09.12.18 - Il Sole 24 Ore - Alfonso Berardinelli

Cortina, il super-inverno di «Una Montagna di libri»

07.12.18 - Corriere del Veneto - Veronica Tuzii

«Immagina», la parola d'ordine

La parola d'ordine di questo itinerario letterario lungo cinque mesi sarà «Immagina», perché - come diceva Italo Calvino - «leggere è andare incontro a qualcosa che sta per essere e ancora nessuno sa cosa sarà». Il via venerdì con un viaggio insieme al disegnatore Roberto Abbiati e l'editore Beppe Cantele Ronzani nella «piccola bellezza» dell'editoria, ovvero il neo-artigianato fatto di copertine, font, disegni e arte che fanno particolarmente apprezzare le piccole case editrici.

https://corrieredelveneto.corriere.it/venezia-mestre/cultura-tempo-libero/18_dicembre_05/libri-5bebb19a-f7fd-11e8-81ba-bac10ae521ab.shtml

Al via la terza edizione della ‘Fabbrica delle parole’

04.12.18 - Padovanews - Redazione

[...] Sarà dato spazio anche alle eccellenze culturali venete. La casa editrice vicentina Ronzani Editore parteciperà alla manifestazione con una vasta scelta di libri, edizioni prestigiose e ricercate, e un incontro dedicato alla letteratura veneta: Marco Cavali e Nicola De Cilia racconteranno la letteratura così come vissuta e creata da Meneghello e Parise, passando attraverso Neri Pozza, Virgilio Scapin e tanti altri ancora.

www.padovanews.it/2018/12/04/al-via-la-terza-edizione-della-fabbrica-delle-parole/

Gianni Poggi “NO DAL MOLIN – LA SFIDA AMERICANA (recensione)

01.12.18 - Nuova Resistenza (testata on-line) - Gianni Sartori

UN LIBRO DA LEGGERE – PER NON PERDERE LA MEMORIA

  

Una premessa. E' mia profonda convinzione che la lotta contro la base talvolta impropriamente denominata  “Ederle 2” (forse per mascherare l'operazione spacciandola per “ampliamento” di una di quelle – già troppe – preesistenti)  rientra di diritto – per durata e intensità – nel novero delle storiche battaglie per la difesa del territorio contro le grandi opere. Militari o civili, ma comunque sempre devastanti: centrale nucleare di Lemoiz e diga di Itoiz (Paesi Baschi), aeroporto di Notre Dame des Landes (Bretagna), miniere nella foresta di Hambach (Germania), megacentro commerciale in Taksim Gezi Park (Turchia), TAV in Val Susa…

https://www1.nuovaresistenza.org/2018/12/gianni-poggi-no-dal-molin-la-sfida-americana/
La figura di Neri Pozza - Dal convegno al diario

La figura di Neri Pozza - Dal convegno al diario

30.11.18 - La Domenica di Vicenza (on-line) - Alessandro Scandale

(dall'intervista al curatore, Marco Cavalli)

Perché pubblicare oggi i diari di Neri Pozza?  Tra gli inediti di Pozza, e ce n'è parecchi in attesa di essere pubblicati, il diario è il più sorprendente, se non il più interessante. Perché? Perché Pozza non era tipo da dire la sua in un diario. Perlomeno, non un diario come per decenni lo ha tenuto sua moglie, Lea Quaretti. La vita di Pozza è stata sempre esteriore. Non conosceva i dentro-e-fuori che caratterizzano le esistenze degli uomini di cultura italiani. Gli erano estranee le malinconie del letterato, legate al sembrare tanto in società e all'essere in proporzione infinitamente di meno".

 

Quale aspetto di Neri Pozza ha lasciato più il segno: l'editore, l'artista o lo scrittore?  "L'editore, indubbiamente. È stato un grande incisore, ma è in campo editoriale che ha dato la migliore prova di sé. Diceva che un editore che non abbia ambizione è solo un tipografo. Una massima che l'editoria di oggi dovrebbe far propria. Con gli scrittori aveva un rapporto originale, vivacissimo. Ai poeti chiedeva di cimentarsi con la prosa, ai romanzieri con la poesia. Li coglieva di sorpresa procurando loro una verginità di ritorno. Angelo Colla lo ha spiegato molto bene qualche giorno fa, durante le commemorazioni del trentennale della morte di Pozza tenute a Palazzo Baggio".

(continua)

ladomenicadivicenza.gruppovideomedia.it/a_ITA_6891_1.html
La poetica legata al passato e al presente

La poetica legata al passato e al presente

27.11.18 - La Voce del Popolo - Erika Barnaba

Il mare e i suoi marinai, storie di vita e migrazioni

Il mare e i suoi marinai, storie di vita e migrazioni

25.11.18 - Il Giorno - Antonio Calabrò

Autentica poesia. Il mare della storia e dei miti si può, appunto, navigare pure con un viaggio poetico, come fa Nathalie Handal in “Canto Mediterraneo”, Ronzani Editore, in una bella collana, anche graficamente elegante, dedicata a “manifesti di poesia contemporanea”. La Handal, scrittrice franco-americana, è nata in una famiglia palestinese a Betlemme, vive tra New York e Roma, insegna alla Columbia University. E qui mette in versi memorie e sogni, radici antiche d'una appartenenza molteplice di luoghi di crescita e formazione, partenze e addii. Il suo Mediterraneo è fatto di sguardi e desideri, con la consapevolezza che “la musica ci riporta sempre alla città da cui siamo fatti” e che viaggiare è una profonda condizione dell'anima: “Da bambina credevo/ che Dio fosse nel vento/ che ci porta altrove/ che le partenze fossero ritorni/ seppellivo il sole/ nel portacenere di mio padre/ per vederlo negli occhi/ a Berlino o a Stoccolma/ dove il freddo/ è un altro Paese/ il desiderio un altro paesaggio/ e il passato ritorna”.

L'articolo completo si può leggere QUI

Mauro Sambi a Pola per la presentazione del suo ultimo libro di poesia

Mauro Sambi a Pola per la presentazione del suo ultimo libro di poesia

24.11.18 - Glas Istre -

"Una scoperta del pensiero e altre fedeltà" presentato alla Facoltà di Studi interdisciplinari, italiani e culturali da Elis Deghenghi.

Mauro Sambi e il libro bello dentro e fuori

Mauro Sambi e il libro bello dentro e fuori

24.11.18 - La Voce del Popolo - Pola - Arletta Fonio Grubisa

Il poeta Mauro Sambi ha presentato, il 23 novembre scorso, presso la Facoltà di Studi interdisciplinari, italiani e culturali dell'Università di Pola, il suo "Una scoperta del pensiero e altre fedeltà".

Per la casa editrice erano presenti Beppe Cantele e Claudio Rizzato.

 

Nel “Veneto d’ombra” con Nicola De Cilia

Nel “Veneto d’ombra” con Nicola De Cilia

22.11.18 - Blog letterario del Premio Comisso - Luana Miani

Sto percorrendo l'Alzaia del Sile quando ricevo la telefonata di Nicola De Cilia.

Metà novembre, il vento spoglia le fronde di aceri pioppi e olmi. Calpesto un tappeto di foglie variopinte.

“Il fiume era un corso d'acqua pigro e non molto lungo, che nasceva dalla palude, proprio dove cominciava la grande pianura” (Giuseppe Berto, Il cielo è rosso, Rizzoli 1974)

Il luogo ideale per parlare con Nicola del suo ultimo libro “Saturnini, malinconici, un po' deliranti. Incontri in terra veneta” (Ronzani Editore).

Nel volume sono contenuti una serie di scritti ed interviste ad Autori veneti che vanno dal 1998 al 2017. Da Adami a Zanzotto passando per Berto Comisso e Parise. Da Rigoni Stern a Meneghello…Dalla pianura veneta all'altipiano di Asiago, da Vicenza a Revine Lago, Poesia cinema, storia letteratura: un viaggio di 240 pagine per raggiungere le radici della nostra letteratura, per capire quale linfa l'abbia alimentata, per scoprirne nuovi germogli.

Mi lascio guidare dalla voce di Nicola.

Seguiteci.

 

Il testo integrale lo potete legge QUI

La storia del fallimento del Vicenza Calcio - Gianni Poggi

La storia del fallimento del Vicenza Calcio - Gianni Poggi

Libridisport.com - Carlo Necchi

Nel momento in cui scriviamo, il Vicenza Calcio, presieduto da Renzo Rosso, milita nel girone B della serie C, terza divisione del calcio nazionale, con ambizioni quantomeno rinnovate rispetto al recente passato. Che ha riservato ai tifosi tante sofferenze, culminate nel fallimento della società ufficializzato il 18 gennaio 2018 dopo una lunga serie di problematiche societarie. Il libro Da Nobile Provinciale a Nobile Decaduta , scritto dal giornalista e avvocato vicentino Gianni Poggi, condensa in meno di 200 pagine la parabola discendente del club biancorosso rivisitandone le tortuose vicissitudini, dalla presidenza di Sergio Cassingena avviata nel 2004 alla successiva targata Vi.Fin, sino alla trattativa incompiuta con Boreas Capital e al cameo del misterioso Fabio Sanfilippo, ultima figura di riferimento - se così si può dire - prima della suddetta sentenza fallimentare. 

Le minoranze linguistiche in Italia. Siamo un Paese multilingue senza saperlo

Le minoranze linguistiche in Italia. Siamo un Paese multilingue senza saperlo

11.11.18 - La Lettura - Corriere della Sera - Paolo Di Stefano

È uscito di recente un gran bel libro di difficile visibilità, Saturnini, malinconici, un po' deliranti del critico e insegnante Nicola De Cilia, edito da Ronzani Editore di Monticello Conte Otto, provincia di Vicenza. È una raccolta di incontri con autori veneti. Tra questi, Zanzotto, Meneghello, Rigoni Stern, Naldini. E c'è anche una conversazione con Luciano Cecchinel, uno dei maggiori poeti dialettali del nostro tempo, che scrive nel suo idioma di Revine Lago, piccolo comune delle Prealpi trevigiane.  

Un viaggio unico con gli scrittori saturnini e deliranti

Un viaggio unico con gli scrittori saturnini e deliranti

14.11.18 - Il Mattino di Padova - Nicola De Cilia

«Quel Veneto “ricco e strano” svelato ai miei occhi dalle parole dei grandi cantori di questa terra». De Cilia rilegge paesaggio e cultura attraverso i testi di Berto, Comisso, Parise, Zanzotto e Nievo. «I pensieri di questi autori danno una realtà nuova agli alberi, alle colline, ai fossi, allo stesso cielo»

Il cantore della pellagra. Oggi alle 20 al Marconi di Isola con Pino Costalunga.

Il cantore della pellagra. Profumo di Carta. Oggi alle 20 al Marconi di Isola con Pino Costalunga.

27.10.18 - Il Giornale di Vicenza - Antonio Trentin

Riedito dalla Ronzani il libro di maggior successo di Pino Sbalchiero, maestro, politico ed imprenditore. Storie di un'epoca in cui si moriva per troppa polenta. Le "Storie della pellagra" - raccolte in volume nel 1979 dopo essere state scritte per il periodico democristiano "Il Momento veneto", che qualcuno sfogliava solo per cercarle - si aggiravano per i campi piani tra la Motta e Castelnovo, abbeverandosi alle memorie dell'Orolo. Transitavano nel paese vigilato dalle sue due chiese storiche, testimoni della sequenza dei tempi isolani. 

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