Neri Pozza e quei "malnati di editori"

Redazione 24.01.19 -

"Eppure un giorno o l'altro bisognerà farlo; bisognerà dire che questa fretta di far libri e di stamparli, dando corda quei malnati di editori, è la peggiore risoluzione che un'artista vero possa scegliere. Si accredita sempre più fortemente l'idea che il libro debba essere un oggetto di uso comune, necessario e nobile. Non c'è nulla di più falso, per tempi come i nostri. Il libro è tutt'al più un oggetto alla moda, capace di dare un tono a chi lo possiede (ma non è una stupidità?). Bisogna - facendo parte di una certa società - conoscere i prodotti del giorno. Tuttavia pochissimi leggono, e quei pochissimi trovano che la nostra narrativa è appena mediocre. Com'è, infatti".

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