Ora "Sapere di tappo" può diventare una virtù

Marco Cavalli 08.04.19 -

È un libro che sarebbe piaciuto a Jorge Luis Borges, questo "Sapere di tappo" di Zaltron e Marchetto, "tappando" un buco editoriale di cui davvero non si sospettava l'esisstenza. Data la vastità dell'odierna pubblicistica sul vino e in generale sul bere, pareva improbabile che il tappo non avesse già trovato dei cronisti o degli strimpellatori capaci di raccontarne la storia. Un oggetto così docile e quotidiano, oltre ache onnipresente, possiede i reqisiti ideali per attirare l'interesse di antropologi professionali o dilettanti.

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