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Pier Paolo Pasolini: tornano le "Poesie a Casarsa", rarità del Novecento italiano

Pier Paolo Pasolini: tornano le "Poesie a Casarsa", rarità del Novecento italiano

09.01.19 - Ansa - Zeno Saracino

Verrà ripubblicato, dopo decenni di assenza dalle librerie, il primo libro di Pier Paolo Pasolini, “Poesie a Casarsa” (1942): quattordici poesie dialettali immerse in un mondo contadino vivo e vibrante, la cui alterità viene accentuata dall'uso del friulano.

Le poesie del giovane Pasolini, l'inventiva di un ragazzo geniale

Le poesie del giovane Pasolini, l'inventiva di un ragazzo geniale

08.01.19 - Il Messaggero Veneto - Gabriele Giuga

Esce la nuova edizione, nella forma orginaria, della prima preziosa e rara raccolta. Il carattere di stampa è lo stesso di quello usato dalla tipografia bolognese nel '42.

Nuova edizione per il primo libro di Pasolini

Nuova edizione per il primo libro di Pasolini

08.01.19 - Il Gazzettino - Redazione

Prende il via ocn un evento di particolare prestigio il 2019 del Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa. Sarà presentata la nuova edizione di "Poesie a Casarsa", primo libro di Pasolini, fra i più rari e "leggendari" del '900 italiano.

Pasolini, suoni dalle origini

Pasolini, suoni dalle origini

17.01.19 - Il Giornale di Vicenza - Maurizia Veladiano

"Poesia a Casarsa" scritto nel 1942 prima opera nella lingua della madre. Il curatore Zabagli: "Liriche che contengono tutto quello che verrà dopo".

A Casarsa le prime poesie di Pasolini

A Casarsa le prime poesie di Pasolini

18.01.19 - Il Gazzettino - Redazione

C'è molta attesa per "Poesie a Casarsa" edizione in facsimile e nuova edizione tipografica in cofanetto del primo volume pubblicato da Pasolini nel 1942, fra i più rari e leggendari del '900 italiano, accompagnato dal volume "Il primo libro di Pasolini" a cura di Franco Zabagli. La presentazione della doppia uscita editoriale riporta all'attenzione del pubblico e degli studiosi queste pagine giovanili del grande scrittore, poeta, critico e regista.

Oggi "Poesia a Casarsa" il primo libro di Pasolini

Oggi "Poesia a Casarsa" il primo libro di Pasolini

18.01.19 - Il Messaggero Veneto - Redazione

Si apre con un pomeriggio denso di eventi e ospiti di prestigio il 2019 del Centro Studi Pasolini di Casarsa. 

Torna il primo Pasolini con le Poesie a Casarsa

Torna il primo Pasolini con le Poesie a Casarsa

08.01.19 - Il Piccolo di Trieste - Roberto Carnero

Il Centro Studi ripubblica in due edizioni, tra cui una in facsimile, l'opera d'esordio dello scrittore uscita nel 1942.

2019, la cultura che verrà

03.01.19 - Il Giornale di Vicenza - (Redazione)

Poesie a Casarsa, scritte da Pier Paolo Pasolini nel 1942 in dialetto friulano, questa sarà la prima novità del 2019 per Ronzani Editore. 

Piccoli ma belli

Piccoli ma belli

09.12.18 - Corriere del Veneto - Francesco Chiamulera

La rivoluzione degli editori minori che puntano sull'altissima qualità. Da Antiga a Ronzani, a Keller: obiettivo l'eccellenza del prodotto.

Devozione alle piccole patrie

Devozione alle piccole patrie

09.12.18 - Il Sole 24 Ore - Alfonso Berardinelli

Cortina, il super-inverno di «Una Montagna di libri»

07.12.18 - Corriere del Veneto - Veronica Tuzii

«Immagina», la parola d'ordine

La parola d'ordine di questo itinerario letterario lungo cinque mesi sarà «Immagina», perché - come diceva Italo Calvino - «leggere è andare incontro a qualcosa che sta per essere e ancora nessuno sa cosa sarà». Il via venerdì con un viaggio insieme al disegnatore Roberto Abbiati e l'editore Beppe Cantele Ronzani nella «piccola bellezza» dell'editoria, ovvero il neo-artigianato fatto di copertine, font, disegni e arte che fanno particolarmente apprezzare le piccole case editrici.

https://corrieredelveneto.corriere.it/venezia-mestre/cultura-tempo-libero/18_dicembre_05/libri-5bebb19a-f7fd-11e8-81ba-bac10ae521ab.shtml

Al via la terza edizione della ‘Fabbrica delle parole’

04.12.18 - Padovanews - Redazione

[...] Sarà dato spazio anche alle eccellenze culturali venete. La casa editrice vicentina Ronzani Editore parteciperà alla manifestazione con una vasta scelta di libri, edizioni prestigiose e ricercate, e un incontro dedicato alla letteratura veneta: Marco Cavali e Nicola De Cilia racconteranno la letteratura così come vissuta e creata da Meneghello e Parise, passando attraverso Neri Pozza, Virgilio Scapin e tanti altri ancora.

www.padovanews.it/2018/12/04/al-via-la-terza-edizione-della-fabbrica-delle-parole/

Gianni Poggi “NO DAL MOLIN – LA SFIDA AMERICANA (recensione)

01.12.18 - Nuova Resistenza (testata on-line) - Gianni Sartori

UN LIBRO DA LEGGERE – PER NON PERDERE LA MEMORIA

  

Una premessa. E' mia profonda convinzione che la lotta contro la base talvolta impropriamente denominata  “Ederle 2” (forse per mascherare l'operazione spacciandola per “ampliamento” di una di quelle – già troppe – preesistenti)  rientra di diritto – per durata e intensità – nel novero delle storiche battaglie per la difesa del territorio contro le grandi opere. Militari o civili, ma comunque sempre devastanti: centrale nucleare di Lemoiz e diga di Itoiz (Paesi Baschi), aeroporto di Notre Dame des Landes (Bretagna), miniere nella foresta di Hambach (Germania), megacentro commerciale in Taksim Gezi Park (Turchia), TAV in Val Susa…

https://www1.nuovaresistenza.org/2018/12/gianni-poggi-no-dal-molin-la-sfida-americana/
La figura di Neri Pozza - Dal convegno al diario

La figura di Neri Pozza - Dal convegno al diario

30.11.18 - La Domenica di Vicenza (on-line) - Alessandro Scandale

(dall'intervista al curatore, Marco Cavalli)

Perché pubblicare oggi i diari di Neri Pozza?  Tra gli inediti di Pozza, e ce n'è parecchi in attesa di essere pubblicati, il diario è il più sorprendente, se non il più interessante. Perché? Perché Pozza non era tipo da dire la sua in un diario. Perlomeno, non un diario come per decenni lo ha tenuto sua moglie, Lea Quaretti. La vita di Pozza è stata sempre esteriore. Non conosceva i dentro-e-fuori che caratterizzano le esistenze degli uomini di cultura italiani. Gli erano estranee le malinconie del letterato, legate al sembrare tanto in società e all'essere in proporzione infinitamente di meno".

 

Quale aspetto di Neri Pozza ha lasciato più il segno: l'editore, l'artista o lo scrittore?  "L'editore, indubbiamente. È stato un grande incisore, ma è in campo editoriale che ha dato la migliore prova di sé. Diceva che un editore che non abbia ambizione è solo un tipografo. Una massima che l'editoria di oggi dovrebbe far propria. Con gli scrittori aveva un rapporto originale, vivacissimo. Ai poeti chiedeva di cimentarsi con la prosa, ai romanzieri con la poesia. Li coglieva di sorpresa procurando loro una verginità di ritorno. Angelo Colla lo ha spiegato molto bene qualche giorno fa, durante le commemorazioni del trentennale della morte di Pozza tenute a Palazzo Baggio".

(continua)

ladomenicadivicenza.gruppovideomedia.it/a_ITA_6891_1.html
Incontri in terra veneta

Incontri in terra veneta

29.11.18 - Il Gazzettino - Laura Simeoni

Scrittori veneti intrisi di malinconia. Lo diceva Guido Piovene: esiste "un Veneto d'ombra, una famiglia di caratteri saturnini, strani, intricati, fegatosi, misantropi e un po' deliranti". Iperbolico forse ma con fondamento di realtà, se pensiamo ad Andrea Zanzotto o Nico Naldini. Personaggi straordinari, eppure non sempre facili da accostare.

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