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Ronzani Editore lancia Attravèrso una nuova collana di narrativa e saggistica “altra” fra romanzi gialli, noir e di fantascienza

Ronzani Editore lancia Attravèrso una nuova collana di narrativa e saggistica “altra” fra romanzi gialli, noir e di fantascienza

13.04.19 - il popolo veneto (on-line) -

Originalità, spessore e cura sono i principi ispiratori della serie, che avrà grafica e copertine di Roberto Abbiati: artista che “attraversa” le più diverse discipline. Nel volgere di pochi mesi saranno presentati romanzi di Giovanni Accardo, Arkadij e Boris Strugatskij, Amet Ümit e Claudio Uguccioni

Una collana di narrativa e saggistica tutta nuova. Ma soprattutto “altra”, diversa. Obliqua persino, proprio come la disegna il suo nome: Attravèrso.

https://www.ilpopoloveneto.it/notizie/cultura/2019/04/13/79883-ronzani-editore-lancia-attraverso-una-nuova-collana-di-narrativa-e-saggistica-altra-fra
Ora "Sapere di tappo" può diventare una virtù

Ora "Sapere di tappo" può diventare una virtù

08.04.19 - Il Giornale di Vicenza - Marco Cavalli

È un libro che sarebbe piaciuto a Jorge Luis Borges, questo "Sapere di tappo" di Zaltron e Marchetto, "tappando" un buco editoriale di cui davvero non si sospettava l'esisstenza. Data la vastità dell'odierna pubblicistica sul vino e in generale sul bere, pareva improbabile che il tappo non avesse già trovato dei cronisti o degli strimpellatori capaci di raccontarne la storia. Un oggetto così docile e quotidiano, oltre ache onnipresente, possiede i reqisiti ideali per attirare l'interesse di antropologi professionali o dilettanti.

L'irripetibile stagione di un ultimo della classe

L'irripetibile stagione di un ultimo della classe

07.04.19 - il manifesto - Pasquale Di Palmo

Vicenza dissezionata con occhio clinico; i giudizi sugli scrittori (Buzzati, Ginzburg, Maneghello, Sereni), la lite con Parise... Scultore, poeta, biografo, collezionista: Neri Pozza, "Diario 1963-1971", da Ronzani.

Pasolini, le poesie di Casarsa ora sono ancora più belle

07.04.19 - il Giornale - Luigi Mascheroni

Fontana di aga dal me paìs... E il paese è Casarsa, Friuli, terra di lavoro e poesia. La raccolta (in dialetto friulano) Poesie a Casarsa, primo lavoro che Pier Paolo Pasolini stampa a proprie spese nel 1942 - Libreria Landi, Bologna - è uno del libri leggendari del '900 italiano.

Paesaggio la musa ispiratrice

Paesaggio la musa ispiratrice

26.02.19 - Il Giornale di Vicenza - Chiara Roverotto

L'autore ripropone alcuni articoli sui più grandi autori veneti del secondo Novecento: da Zanzotto a Parise ("un talento"), da Rigoni Stern a Giuriolo e Trevisan.

Nessun'acqua è più fresca della mia a Versuta

Nessun'acqua è più fresca della mia a Versuta

24.02.19 - Il manifesto - Massimo Raffaeli

Poesia a Casarsa, plaquette d'esordio di Pier paolo Pasolini in un'anastatica Ronzani Editore corredata dalla fortuna critica: Contini, Gatto, Binni, Caproni...

Quell'esordio dirompente del giovanissimo Pasolini

Quell'esordio dirompente del giovanissimo Pasolini

30.01.19 - Corriere del Ticino - Francesco Mannoni

"Fontana d'acqua del mio paese. / Non c'è acqua più fresca che al mio paese. / Fontana di rustico amore": sono gli splendidi versi di una delle poesie in lingua e in dialetto friulano contenute nel volumetto "Poesia a Casarsa" che nel 1942 un Pier Paolo Pasolini appena ventenne pubblicò a sue spese in 300 copie presso la Libreria Antiquaria Mario Landi di Bologna, e che ora tornano in una nuova edizione.

Così il giovane Pasolini si scoprì poeta del reale

Così il giovane Pasolini si scoprì poeta del reale

29.01.19 - Il Mattino - Francesco Mannoni

Doppia ristampa delle "Poesie a Casarsa" in facsimile e in edizione pregiata, accompagnate da un saggio di Zabagli che ne ricostruisce genesi e pathos lirico.

Neri Pozza e quei "malnati di editori"

24.01.19 - L'Arena - Redazione

"Eppure un giorno o l'altro bisognerà farlo; bisognerà dire che questa fretta di far libri e di stamparli, dando corda quei malnati di editori, è la peggiore risoluzione che un'artista vero possa scegliere. Si accredita sempre più fortemente l'idea che il libro debba essere un oggetto di uso comune, necessario e nobile. Non c'è nulla di più falso, per tempi come i nostri. Il libro è tutt'al più un oggetto alla moda, capace di dare un tono a chi lo possiede (ma non è una stupidità?). Bisogna - facendo parte di una certa società - conoscere i prodotti del giorno. Tuttavia pochissimi leggono, e quei pochissimi trovano che la nostra narrativa è appena mediocre. Com'è, infatti".

Oggi "Poesia a Casarsa" il primo libro di Pasolini

Oggi "Poesia a Casarsa" il primo libro di Pasolini

18.01.19 - Il Messaggero Veneto - Redazione

Si apre con un pomeriggio denso di eventi e ospiti di prestigio il 2019 del Centro Studi Pasolini di Casarsa. 

A Casarsa le prime poesie di Pasolini

A Casarsa le prime poesie di Pasolini

18.01.19 - Il Gazzettino - Redazione

C'è molta attesa per "Poesie a Casarsa" edizione in facsimile e nuova edizione tipografica in cofanetto del primo volume pubblicato da Pasolini nel 1942, fra i più rari e leggendari del '900 italiano, accompagnato dal volume "Il primo libro di Pasolini" a cura di Franco Zabagli. La presentazione della doppia uscita editoriale riporta all'attenzione del pubblico e degli studiosi queste pagine giovanili del grande scrittore, poeta, critico e regista.

Pasolini, suoni dalle origini

Pasolini, suoni dalle origini

17.01.19 - Il Giornale di Vicenza - Maurizia Veladiano

"Poesia a Casarsa" scritto nel 1942 prima opera nella lingua della madre. Il curatore Zabagli: "Liriche che contengono tutto quello che verrà dopo".

"Poesie a Casarsa" mistico atto d'amore di Pasolini che ispirò una generazione

"Poesie a Casarsa" mistico atto d'amore di Pasolini che ispirò una generazione

16.01.19 - Messaggero Veneto - Mario Brandolin

Nico Naldini anticipa i temi della presentazione della ristampa Venerdì a palazzo Burovich. Zabagli: "Un libro leggendario".

Il dialetto di Pasolini

Il dialetto di Pasolini

15.01.19 - Il Giornale di Vicenza - Redazione

Rinasce con la casa editrice vicentina Ronzani la prima raccolta di liriche del 1942 in cui il poeta si esprime in friulano, terra d'origine della madre.

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