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Il dopoguerra della letteratura veneta

Il dopoguerra della letteratura veneta

13.06.19 - il manifesto (magazine online) - Marco De Vidi

La lezione è quella nota: riconsiderare il ruolo vero della cultura, uscire dalla "letterarietà". Partecipare alla vita: solo così si obbliga il mondo a cambiarsi...

Il diavolo d'estate di Giovanni Accardo

Il diavolo d'estate di Giovanni Accardo

13.06.19 - La libreria di Giuliana (magazine online) -

Sicilia, luglio del 1978, a un paio di mesi dall'omicidio Moro. Il diciasettenne Salvatore (Totò) si aggira annoiato per le vie deserte e infuocate di un paesino della provincia di Agrigento. Ignazio e Siso spingono l'auto rimasta senza benzina; stanno andando al mare da Michele, figlio del vicesindaco, che ha promesso di intercedere con il comune per far passare la loro proposta di trasformare il piazzale della villa del barone Farina in una discoteca all'aperto, e invitano Totò a unirsi a loro.

 

Accardo, ecco il secondo romanzo

Accardo, ecco il secondo romanzo

12.07.19 - Qui Bolzano - Greta Sofia Lampi

Il diavolo d'estate è il romanzo giallo pubblicato recentemente da Giovanni Accardo, professore di italiano al Liceo Pascoli di Bolzano. Racconta la calda estate siciliana del '78 e la storia di Tito, adolescente annoiato che insieme ai suoi amici riesce a ottenere il permesso per trasformare il piazzale di una villa in una discoteca all'aperto. È però un successo effimero, che presto si trasforma in tragedia.

Alfabeti di ritorno

Alfabeti di ritorno

18.08.19 - Il Sole 24 Ore -

Sono illustrati brevemente da un maestro, Raffaello Bertieri. Quanta sapienza ed eleganza in questa edizione Ronzani che riprende, in fac simile, quella del 1933.

I segreti  di Atene in dialetto veneto: la catabasi rovesciata di Longega

I segreti di Atene in dialetto veneto: la catabasi rovesciata di Longega

01.09.19 - il manifesto - Pasquale Di Palmo

Il dialetto veneziano, valorizzato in passato da poeti come Noventa e Zanzotto, sta conoscendo a sorpresa una nuova fioritura espressiva (si pensi alla recente raccolta di Francesco Giusti “Quando le ombre si staccano dal muro”, accolta nella collana Quodlibet diretta da Giorgio Agamben, in cui l'autore effettua un'operazione invasa rispetto a quella compiuta in genere, traducendo in dialetto testi originariamente concepiti in lingua). 

Pilan, incisioni con dimensioni poetiche

Il Giornale di Vicenza - Giovanna Grossato

La mostra di lavori di Giusto Pilan "Sagome e impronte", allestita nello spazio AB23, che comprende una trentina di tecniche miste su carta e su ferro realizzate tra il 2004 e il 2009, più una installazione di catrame e pigmenti con impressioni su carta, è esattamente ciò che dichiara di essere: una selezione di profili utilizzati come matrici per monotipi su ferro o su carta.

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